• domenica , 22 aprile 2018

Il caffè espresso arriva sulla Stazione Spaziale

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Il caffè, come si sa, è una bevanda a cui non è facile rinunciare; lungo, ristretto o espresso che sia, il caffè ha un sapore a cui ci si abitua molto facilmente e una volta abituatisi non se ne può più a fare a meno; e allora, perchè dovrebbero riuscirci gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale?

Ancora una volta, la scienza è intervenuta per sopperire a tale mancanza e, molto presto, gli astronauti in orbita vedranno allietate le loro giornate dalla degustazione di un vero caffè: la prima macchinetta verrà infatti lanciata nello spazio il 14 Aprile 2015 (alle 22:30 ora italiana) da Cape Canaveral, in Florida, a bordo della navetta spaziale Dragon dell’azienda privata Space X, che gestisce il lancio per conto della Nasa.

Dragon porterà a bordo rifornimenti ed esperimenti scientifici del peso di circa due tonnellate tra cui tre dei dieci esperimenti italiani selezionati dall’ Agenzia Spaziale Italiana per la missione “Futura” di Samantha Cristoforetti: “Celle Shape and Expression”, “Nanoparticles and Osteoporosis” e la macchina del caffè ISSpresso, rivelatasi un vero e proprio esperimento scientifico derivante dall’incontro di studi sulla fisica dei fluidi con sofisticati strumenti di precisione tecnologica. La “macchinetta spaziale” per il caffè espresso rappresenta una straordinaria invenzione in grado di garantire una gestione ottimale dei liquidi ad alta pressione e della temperatura in orbita.

Nata come frutto della collaborazione fra Argotec, Lavazza e Finmeccanica-Selex Es, consentirà la realizzazione di un vero caffè con poche e semplici mosse. Il suo utilizzo è infatti decisamente elementare: gli astronauti dovranno solo collegarla ad una presa elettrica ed agganciare gli appositi sacchetti riempiti di acqua (che sostituiscono le comuni tazzine) alla capsula di caffè. La macchina arriverà infatti nello spazio insieme a 15 capsule con miscela 100% arabica e, per soddisfare i palati di tutti, sarà disponibile anche la versione dolce: alcuni sacchetti conterranno al loro interno alcuni granelli di zucchero di canna. L’esperimento consiste in una serie di cicli di erogazione di caffè, espresso o americano, e in un sistema sofisticato di pulizia finale del sistema. Sarà inoltre possibile, grazie alla stessa macchinetta, preparare thè, tisane e brodi.

L’obiettivo principale sarà quello di dimostrare il corretto funzionamento di un sistema a capsule in assenza di gravità Il caffè, bevanda universale e irrinunciabile, diventa quindi simbolo di innovazione, di avanzamento tecnologico e di genialità. Così, i nostri astronauti e i loro colleghi diventeranno i nuovi protagonisti di tanto clamore e di tanto successo…povero George Clooney!

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