• martedì , 19 marzo 2019
Il caffè e la sua diffusione

Il caffè e la sua diffusione

Il caffè è una delle bevande più consumate al giorno d’oggi. Inizialmente si pensava che l’orogine del caffè fosse l’Etiopia, ma dal XIX secolo si è scoperto che la sua provenienza è Mokha, ovvero una città dello Yemen.

Parlando invece della diffusione del caffè, facciamo una scaletta partendo dagli inizi.

  • A quanto risulta nel XV secolo il caffè si estese a Damasco e al Cairo fino ad arrivare ad Istanbul.
  • Per quanto riguarda l’Europa invece, possiamo dire che la pianta di caffè si diffuse per prima in Germania, dove il botanico Léonard Rauwolf lo descrisse in un libro che pubblicò nel 1583, mentre in Italia chi ne parlò per primo fu, Prospero Alpini, nel 1591. L’esperto vicentino però, non accennò alle famose bacche della pianta di caffè, che furono invece descritte da Charles de L’Ecluse, nel 1605 si Vienna.
  • In Italia la prima città che utilizzò il caffè fu Venezia. Si suppone che l’uso del caffè ebbe inizio già dal XVI secolo. A quanto pare le prime botteghe del caffè aprirono nel 1645, riscuotendo immediatamente un ottimo successo.
  • Nel 1650 la diffusione del caffè si spostò in Inghilterra, Londra e Parigi.  Difatti in Inghilterra si aprirono i primi bar caffè , con quasi 80 “CoffeeHouse” (casa del caffè), soprattutto a Londra e a Oxford. Bere il caffè non era solo un piacere, era anche un modo per concentrarsi, tant’è che sempre in quegli’anni, i centri di caffè venivano frequentati da filosofi, politici, artisti.
  • A Parigi e a Berlino i bar caffè aprirono qualche anno dopo, precisamente nel 1670 e 1686.
  • Il primo caffè aperto negli Stati Uniti, a Boston, fu inaugurato nel 1689 e venne chiamato London Coffee House. Poco dopo aprì un altro caffè a New York nel 1696.

 

Considerando la notevole crescita del caffè in tutto il mondo, la sua coltivazione aumentava, quindi sempre più città cominciarono a coltivarlo ed a utilizzarlo nelle proprie botteghe  o coffeehouse.

Un enorme diffusione ci fu in tutto il Centroamerica, da Guadalua alla Giamaica, a Cuba, Santo Domingo fino a Portorico, tutti tra il 1725 e il 1755. Questa diffusione avvenne grazie ad un ufficiale della marina francese, che nel 1720, salpò verso i Caraibi con solo due piantine di caffè ed una di queste riuscì a sopravvivere fino all’arrivo della colonia francese della Martinica.

Durante il periodo successivo alla diffusione in tutto il Centroamerica, il caffè arriva a farsi conoscere anche dagli Olandesi. Difatti nel 1718, il caffè venne portato in Guyana Olandese, per poi spingersi verso la Guyana Francese, passando inoltre per il Brasile dove in seguito si coltivarono le prime piantagioni.

Proprio in Brasile la coltivazione della pianta del caffè ebbe un notevole incremento, tanto da diventare in breve tempo uno dei principali Paesi esportatori di caffè.

Ad oggi, il Brasile occupa indiscutibilmente il primo posto tra i Paesi che producono caffè. Addirittura, nel territorio brasiliano, che è il più esteso del Sudamerica, si produce quasi un terzo della quantità di caffè di tutto il pianeta.

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