• mercoledì , 16 gennaio 2019
Dedicata al … caffè!

Dedicata al … caffè!

Può una bevanda essere fonte di ispirazione per artisti di vario genere e meritare centinaia di opere in suo onore? Beh, se non parliamo di una bevanda qualsiasi, ma della miscela più famosa al mondo, la risposta non può che essere affermativa!

Stiamo parlando ovviamente del caffè, scoperto, secondo diverse leggende, già ai tempi del profeta Maometto! Nel corso dei secoli, tra le tante opere che hanno decantato le innumerevoli qualità del caffè, non potevano di certo mancare componimenti musicali.

Ecco a voi quelli più famosi, a partire dalla “Kaffeekantate”(Cantata del caffè) di Johann Sebastian Bach. Il grande compositore tedesco, nel 1732, offrì il giusto tributo alla bevanda che si stava diffondendo così rapidamente anche in Austria e Germania. Il suo titolo originale era “Schweigt stille, plaudert nicht” (Fate silenzio, non chiacchierate) e trattava umoristicamente una vicenda tra padre e figlia. La donna, che aveva il vizio di bere troppo caffè, veniva ammonita dal genitore, timoroso che potesse rimanere “zitella”a causa di questo suo inusuale difetto. La fanciulla, obbedendo ai consigli del padre, smise di bere caffè e trovò marito. Ma nel contratto di matrimonio inserì la clausola che, dopo il matrimonio, avrebbe potuto bere tutto il caffè desiderato!

Saltando un paio di secoli s’incontra un’icona della musica internazionale. Il mitico Frank Sinatra, infatti, nel 1946, interpretò “The Coffee Song”, che con l’inconfondibile ritmo swing esaltava le grandi quantità di caffè possedute dal Brasile. “Non è possibile ottenere soda di ciliegio, nessun thè o succo di pomodoro, nessun succo di patata, hanno un triliardo di tonnellate di caffè in Brasile!

Spostandoci in Italia, dove il caffè è molto amato e rappresenta per gli italiani un rito quotidiano, molti artisti hanno fuso le loro note con l’aroma della squisita bevanda, dedicando ad essa numerose canzoni.

Domenico Modugno, nel 1958 cantava “ ‘O Cafè”, un inno alla sapiente tradizione del caffè di Napoli, scritto da Renato Pazzaglia. Nell’ascoltarla, ci si immedesima nei vicoli della città,  avvolti e inebriati dall’inimitabile aroma emanato dalla classica caffettiera napoletana.

E una ventina di anni dopo, il cantautore partenopeo Pino Daniele, nel 1977, con la sua “Na tazzulella ‘cafè”, ha affrontato temi sulla città di Napoli che oggi possono sembrare ancora attuali. Napoli ama il caffè e soprattutto la musica, anche se le istituzioni spesso trascurano la bellezza di questa splendida realtà, lasciando emergere solo i lati negativi.

Restando alle falde del Vesuvio, il grande Fabrizio De Andrè cantava “ah che bell’o cafè, pure in carcere ‘o sanno fa”. In realtà, oltre a decantare la bontà del caffè gustato in cella, l’artista con il brano “Don Raffaè” del 1990 scritto con Bubola e Pagani, voleva denunciare la difficile situazione delle carceri italiane e la sottomissione dello Stato al potere delle mafie negli anni ’80 e ’90.

Non potevano mancare canzoni sul caffè nelle varie edizioni del Festival più famoso d’Italia, quello di Sanremo. Fiorella Mannoia nel 1981 presentò al pubblico “Caffè nero bollente”, che però non ebbe molto successo, forse per i suoi contenuti un po’ piccanti. Molto simpatica e orecchiabile invece “7000 caffè” del cantautore Alex Britti che ottenne un ottimo secondo posto al Festival del 2003. L’artista romano nel ritornello affermava che la bevanda nera è tra le cose a cui non si può rinunciare, come bere e … amare: “ho bisogno di te, come l’acqua e il caffè!”

Infine, è d’obbligo ricordare una delle canzoni più famose tra quelle dedicate al caffè e che sicuramente è la più amata dai bambini, ovvero “Il caffè della Peppina”, brano che ha spopolato nel 1971 alla tredicesima edizione dello Zecchino D’oro. Chi non conosce il ritornello cantato da Marina D’Amici prima e Simonetta Gruppioni poi? “Il caffè della Peppina non si beve alla mattina, né col latte né col thè ma perché, perché, perché”

Ci saranno sicuramente tante altre canzoni straniere e italiane che parlano di caffè, ma intanto, se avete voglia di ascoltarne qualcuna tra queste citate che ancora non conoscete, cosa state aspettando? Mettetevi comodi, buon ascolto e naturalmente … buon caffè!

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