• domenica , 22 aprile 2018

Caffeine Zone, l’app che decide quando è il momento del caffè

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Tanti sono i benefici che è in grado di apportare una buona tazza di caffè. Espresso o lungo, in cialde o in capsule, forte o macchiato, il caffè è una bevanda unica e inimitabile. Attenzione però a non abusarne! Il caffè infatti assunto in dosi eccessive comporta anche una serie di svantaggi da non sottovalutare tra cui, prima fra tutte, la difficoltà ad addormentarsi. Ma quale è allora la dose quotidiana di caffè consigliata? Qual è la soglia da non oltrepassare per evitare la sera di girarsi e rigirarsi nel letto con tanto di occhi sbarrati?

Ebbene, per chi ancora non ne fosse a conoscenza, due medici della Penn State University, Frank E. Ritter e Kuo-Chuan Yeh, hanno sviluppato qualche tempo fa un’innovativa applicazione, totalmente gratuita, in grado di stabilire quale sia il momento migliore per concedersi una pausa caffè mantenendo ottimali i livelli di caffeina nel sangue ma, soprattutto, in grado di suggerire quale sia il momento opportuno per smettere di assumere tale sostanza affinché il sonno non venga alterato. Caffeine Zone è suo nome. Esiste infatti una zona di caffeina, delimitata da precisi confini, che converebbe rispettare se ci si vuole assicurare ottime prestazioni mentali e un ottimo sonno notturno.

I due studiosi, partendo da dati raccolti precedentemente, hanno stimato che una quantità di caffeina compresa tra i 200 e i 400 milligrammi nel sangue garantisce buoni risultati in termini di prontezza e di riflessi mentali ma a discapito di un sonno tranquillo. Quest’ultimo infatti può essere garantito solo se si resta al di sotto dei 100 milligrammi di caffeina quotidiani. E’ fondamentale infatti tenere sotto controllo i livelli di caffeina in circolo nel nostro organismo perchè a seconda di ogni livello la caffeina produce un effetto specifico: “Chi beve molto caffè in una sola volta per rimanere sveglio può incontrare difficoltà ad addormentarsi” dichiara il prof. Ritter, “E così il giorno dopo, per rimanere sveglio, prenderà un caffè in più, andando incontro a problemi di sonno via via maggiori”. Si innesca insomma, un circolo vizioso decisamente dannoso e poco produttivo.

L’utilizzo dell’app è alquanto elementare: basta che gli utenti inseriscano il loro consumo di caffeina e si genera un grafico caratterizzato da linee che identificano i vari livelli. Inoltre, è possibile monitorare anche il livello di caffeina nel tempo.
L’applicazione ha riscosso un notevole successo, e non solo tra i consumatori abituali della sostanza, tanto che ne è stata realizzata una seconda versione più aggiornata e dettagliata: Caffeine Zone 2. Si è infatti rivelata anche un ottimo strumento didattico per insegnare quanto dura l’effetto della caffeina una volta assunta e soprattutto per educare a farne uso in maniera saggia ed efficace.
Stando alla carta e agli utenti che l’hanno già scaricata, sembrerebbe che funzioni davvero…beh, non resta allora che sperimentarla.

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